Non solo volontariato: un'esperienza di crescita nel cuore di Myra Lab

C’è una bellezza che non si vede solo con gli occhi, ma che si costruisce con le mani.

 

181.385 persone fuori dal lavoro non sono una coincidenza

Immaginate di avere un talento, una passione, il desiderio di alzarvi ogni mattina per costruire qualcosa di vostro, ma di trovare la porta chiusa. Non per mancanza di capacità, ma per un pregiudizio invisibile.

Un’analisi pubblicata su Forme.online, stima che in Europa circa il 75% delle persone cieche o ipovedenti fosse escluso dal mercato del lavoro. In Italia il numero era di 181.385 persone.

Non si tratta di mancanza di competenze.
Non si tratta di minore produttività.

Si tratta di accesso limitato. Accesso alla formazione tecnica, a contesti professionali strutturati, a modelli organizzativi progettati per includere davvero.

Quando un sistema non è pensato per funzionare con abilità diverse, il risultato è prevedibile: l’esclusione.

Myra Lab nasce qui. Non per “dare opportunità”, ma per costruire un contesto di lavoro in cui le competenze possano esprimersi a prescindere dalle abilità.
Nei nostri laboratori la disabilità visiva non viene compensata: viene integrata in un processo produttivo reale. La lavorazione della porcellana fredda è tecnica, precisione, standard qualitativi. È artigianato, non simbolo.

 

La crescita che nasce dal fare insieme

Nel nostro laboratorio lavorano persone con disabilità visiva e persone con disabilità intellettiva, insieme a professionisti e volontari.

C’è chi modella la porcellana fredda.
Chi si occupa della preparazione dei materiali.
Chi gestisce ordini e confezionamento.

Le distanze si annullano: non c'è chi "aiuta" e chi "viene aiutato", ma solo un gruppo di persone che collaborano per creare qualcosa di bello.

Diventare volontario in Myra Lab significa immergersi in questo scambio alla pari.
Non è un’esperienza a senso unico, ma un percorso di crescita reciproca.

Mentre contribuisci alla rifinitura di un dettaglio millimetrico, impari la pazienza della modellazione; mentre accompagni un artigiano verso il suo banco, impari a percepire lo spazio in modo nuovo, più attento, più consapevole. 

 

Non cerchiamo eroi, ma compagni di banco

Spesso il volontariato viene dipinto come un atto di eroismo.
Noi, invece, cerchiamo persone che abbiano voglia di entrare a far parte del nostro gruppo. Persone affidabili e curiose, che capiscano che la vera inclusione non passa per la commiserazione, ma per la condivisione di una tecnica artigianale e di un obiettivo più grande.

Non servono competenze nel campo della bigiotteria o una preparazione specifica sulla disabilità: ciò che conta è l’attitudine.

Ti insegneremo a lavorare la porcellana fredda e a muoverti in un ambiente dove il rispetto per il lavoro è la prima regola. Scoprirai che collaborare con artigiani ciechi o con persone con disabilità intellettiva non significa sostituirsi a loro, ma costruire insieme le condizioni perché ognuno possa svolgere il proprio compito con autonomia e responsabilità.

 

Dalle mani alla realtà: come puoi fare la differenza

Collaborare con noi significa trasformare la propria disponibilità in gesti concreti.
Spesso, il talento dei nostri artigiani si scontra con una realtà esterna non ancora a misura di tutti: sappiamo bene che molte delle nostre strade non sono state progettate per garantire una reale autonomia a chi non vede.

In questo contesto, il volontario non è un semplice accompagnatore, ma colui che "mette in moto" la possibilità di lavorare. Un tragitto urbano che per molti sarebbe un labirinto, al tuo fianco, diventa una passeggiata gradevole. È un piccolo gesto che trasforma una città complessa in uno spazio finalmente accessibile.

Una volta in laboratorio, questa complicità continua. La collaborazione si sposta sulla concretezza del banco da lavoro. Non si tratta di sostituirsi all'artigiano, ma di curare insieme quell'ordine e quella precisione che sono fondamentali quando si lavora con materiali delicati come la porcellana fredda.

Questa collaborazione esce anche dalle mura del laboratorio, durante i nostri workshop ed eventi pubblici. In queste occasioni si deve garantire che l'organizzazione e l'evento funzionino senza intoppi.

 

Cosa significa fare volontariato in Myra Lab?

Entrare nel nostro laboratorio è un’opportunità di crescita personale e formativa.
Non si tratta solo di donare il proprio tempo, ma di immergersi in un contesto dove si impara a guardare la realtà attraverso il tatto e la materia.

Avrai l’occasione di apprendere le tecniche di manipolazione e lavorazione della porcellana fredda, scoprendo i segreti di una produzione artigianale unica.
Di sperimentare un modello di lavoro inclusivo reale, dove l’efficienza e la bellezza nascono dalla collaborazione tra diverse abilità.
Di sviluppare nuove sensibilità, imparando a muoverti in uno spazio dove l’ascolto e la precisione sono gli strumenti principali.
E infine, di far parte di una community che non si accontenta di parlare di inclusione, ma la costruisce pezzo dopo pezzo, gioiello dopo gioiello.


Il volontariato a Myra Lab è una scelta di partecipazione

Se credi che il lavoro sia lo strumento principale per restituire dignità e autonomia, e se hai voglia di mettere le tue mani e i tuoi occhi al servizio di questo progetto, ti stiamo cercando.

Non servono esperienze pregresse, ma affidabilità e curiosità. Ogni percorso in Myra Lab inizia con un momento di affiancamento per conoscerci e trovare insieme il modo migliore per collaborare.

Clicca qui per compilare il modulo di candidatura nella nostra pagina dedicata.

Per qualsiasi dubbio o informazione preliminare, puoi scriverci direttamente a info@myra-lab.com o contattarci al numero +39 3514140242.

 

Ti aspettiamo!

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